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i dettagli

  • 20-21/05/17 TREKKING: TERRE DI UMBERTIDE CON CARLO CORONATI - appuntamento ore 7.30 Piazzale degli Eroi lato giornalaio oppure ore 10.15 uscita Umbertide/Gubbio sulla E45 - costo del week end € 75,00 comprensivo di pernottamento, colazione, guida/accompagnatore; cena esclusa - supplemento per camera singola

PRENOTAZIONE

L’alta Val Tiberina tra tartufi, fioriture, rocche, castelli e dimore storiche. Sapori e tesori sopra e sotto terra in questo week end accompagnato da una nostra storica amica che ci aiuterà a scoprire una terra di pievi incastonate in una natura generosa che domina il borgo di Umbertide arroccato su un’ansa del Tevere con la fortezza medievale e la particolare Piazza San Francesco.

Il piccolo centro verrà visitato e narrato insieme alla nostra guida nel pomeriggio del sabato perdendosi nei vicoli e fiancheggiando le mura del borgo vecchio.

Le escursioni si svilupperanno sul territorio a sud di Umbertide dominato da Monte Acuto e dalle sue verdi vallate. Riposeremo e mangeremo in un luogo di charme come la badia di Montecorona che in uno scenario del 1200 ci ospiterà fra coltivi e silenzi come antichi castellani.

Le escursioni avranno luogo in questa zona che parte appunto dalla tenuta agricola e si svilupperanno su un territorio che in questa stagione darà il meglio di sé.

Escursioni di carattere medio classificabili E con dislivelli di 500/600 metri dirette verso l’eremo di Montecorona e il borgo fortificato di Santa Giuliana. Faremo anche l’anello di Monte Acuto che con i suoi 926 metri domina la zona di nostra esplorazione. Tempi di cammino fra le 4/5 ore giornaliere.

Alloggio: in dimora storica nella fortezza

  • 25/05/17 h 19.00 PASSEGGIATA: RIONE I: MONTI E L'ANTICA SUBURRA - appuntamento in piazza San Martino ai Monti sotto alla Torre dei Capocci al centro della piazza - costo della passeggiata guidata € 10,00  - microfonaggio € 1,50

PRENOTAZIONE

RIONE I: MONTI E L’ANTICA SUBURRA – Un “viaggio” insolito attraverso i secoli.

 

Suggestivo itinerario nel quale andremo alla scoperta del cuore del rione Monti, quella Suburra che mantiene ancora, nonostante le alterazioni urbanistiche, in gran parte il tracciato viario antico di età romana repubblicana che segue i naturali dislivelli del terreno.

Sulla direttrice dell’antico Clivus Suburanus percorreremo vicoli, viuzze e brevi scalinate che collegano le principali arterie e poi chiese, conventi, scorci suggestivi e quasi nascosti che conferiscono un fascino del tutto particolare a questo rione.

Nelle vie, nelle piazze, negli angoli più reconditi del rione e tra le imponenti rovine dei Fori Imperiali si riesce ancora a percepire il fascino della storia in un equilibrio immutabile fatto di arte e bellezza…

La passeggiata sarà condotta da Claudio Bottini

PRENOTAZIONE

Nel 1483, sotto il pontificato di Sisto IV, il vescovo di Ostia cardinale Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II, iniziò la costruzione del castello di Ostia, completato nel 1486 con papa Innocenzo VIII. Il fortilizio inglobò la più antica torre circolare, edificata nel 1423-24 da papa Martino V Colonna, che divenne il mastio della nuova costruzione.
Nella rocca aveva sede la dogana pontificia, che regolava il pagamento delle gabelle per le merci che arrivavano a Roma via mare. Asceso al soglio pontificio, Giulio II (1503-1513) ordinò importanti trasformazioni: fu costruito sul lato occidentale del cortile, ristrutturando alcuni ambienti di epoca borgiana, un vero e proprio appartamento papale. I tre piani dell’edificio furono collegati da uno scalone monumentale, affrescato, secondo i recenti studi, da Baldassare Peruzzi.
Alla fine del conflitto tra la Francia e la Spagna la rocca di Ostia nel 1556 subì un famoso assedio da parte degli spagnoli, che procurò non pochi danni alla struttura.

L’anno dopo, nel 1557, in seguito ad una clamorosa piena, il Tevere cambiò il suo corso venendo ad allontanarsi per seguire un nuovo tracciato, conservato ancor oggi. Ciò causò il trasferimento della dogana pontificia prima a Tor Boacciana e poi a Tor S.Michele.

PRENOTAZIONE

Apertura eccezionale al pubblico per una settimana di visite guidate gratuite al termine della prima fase dei restauri.

Unico arco onorario a pianta quadrata, un tempo ricco di 48 statue incastonate nelle nicchie, divenuto nel Medioevo fortezza per i Frangipane e parzialmente interrato fino al 1827, è durante i lavori di restauro che il monumento ha mostrato quella scritta, Cos, incisa in un blocco della scala per l'attico.

E' il primo mito da sfatare, non era un arco per Giano. Venne chiamato così da antiquari del Rinascimento per via dei suoi quattro ingressi che ricordano la specularità delle due facce del Dio.

Dai cataloghi regionali del IV secolo si sapeva che nell'area c'era un Arcus Divi Constantini. Quel marchio di cava oggi ci indica che era proprio questo.

PRENOTAZIONE

Sono le uniche grotte che si trovano nella provincia di Roma e, per il loro sviluppo in lunghezza e per l'ampiezza di alcune sue grandi sale, rappresentano una delle più importanti manifestazioni carsiche ipogee presenti nella Regione Lazio.

Le Grotte dell'Arco sono ricche di stalattiti, stalagmiti, inghiottitoi e camere per l'osservazione della fauna di grotta.
Sono denominate “Grotte dell'Arco” perché ad una trentina di metri più a valle della sua entrata, si trova un arco naturale di pietra.

Ad una trentina di metri dall'ingresso, presumibilmente al limite della illuminazione naturale della cavità, si trovano alcune pitture rupestri, databili tra le ultime fasi del Neolitico e la prima età del Bronzo (4000/3500 a.C.).

A seguire pranzo in agriturismo ed eventuale passeggiata pomeridiana.

 

PRENOTAZIONE

Rione XI: Sant’Angelo l’antico ghetto ebraico

 

Un itinerario alla scoperta del piccolo Rione Sant’Angelo con le affascinanti suggestioni del suo passato.

Un “viaggio” nel cuore di Roma con le eccezionali testimonianze archeologiche dell’area del Teatro di Marcello, la Chiesa di San Nicola in Carcere con i resti, nei sotterranei, dei tre templi del Foro Olitorio e poi il Portico di Ottavia, monumento simbolo del Rione, ricco di storia e di tradizioni popolari con il ricordo dell’antico mercato del pesce.

Una bellissima passeggiata serale lungo le strade, le piazze, i vicoli dell’antico Ghetto Ebraico testimonianza di una storia secolare, dove è ancora possibile passeggiare in una dimensione diversa, affascinante ed insolita che ci fa ritornare indietro nel tempo in una Roma magica, affascinante e ricca di suggestioni…

La passeggiata sarà condotta da Claudio Bottini

PRENOTAZIONE

Dal Caravaggio al Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle collezioni reali di Spagna.

La mostra riflette gli strettissimi legami politici e le strategie culturali stabilite tra la corte spagnola e gli stati italiani nel corso del XVII secolo.

Ad arricchire le raccolte d’arte della dinastia asburgica contribuirono i frequenti doni diplomatici da parte dei governanti italiani, determinati a guadagnarsi il favore dei sovrani di Spagna che con i loro possedimenti – il Viceregno di Napoli e lo Stato di Milano – condizionarono dalla metà del Cinquecento l’evoluzione della complessa situazione politica italiana. È questo il caso di due tra i dipinti più spettacolari in mostra, Lot e le figlie di Guercino e La conversione di Saulo di Guido Reni, donati a Filippo IV dal principe Ludovisi allo scopo di garantire la protezione spagnola sul minuscolo Stato di Piombino.

Moltissime altre opere d’arte, tra le quali il magnifico Crocifisso del Bernini proveniente dal Monastero di San Lorenzo del Escorial, opera raramente accessibile al grande pubblico, vennero commissionate o acquistate da mandatari del re; altre ancora vennero ordinate o comprate, come nel caso della Salomè di Caravaggio, dai rappresentanti della monarchia spagnola in Italia (ambasciatori e viceré) inviati presso la corte pontificia o a Napoli, alla morte dei quali le opere andarono ad accrescere le collezioni reali.

La visita sarà condotta da Marisa Disimone

 

PRENOTAZIONE

IL CASTELLO ODESCALCHI DI BRACCIANO: il fascino e la magia di una antica e meravigliosa dimora del Rinascimento.

Le antiche mura del Castello di Bracciano, austera fortezza e raffinata dimora del Rinascimento oggi proprietà dei Principi Odescalchi, racchiudono una storia millenaria in cui si riflettono le vicende dei signori e delle nobildonne di casa Orsini intrecciate con le vite di pontefici, teste coronate e potenti famiglie del tempo.

Decine di splendidi saloni decorati da grandi artisti del tempo come Antoniazzo Romano e i fratelli Zuccari, testimoniano la potenza della Gens Orsina di Bracciano e il ruolo di questa famiglia nelle più importanti vicende storiche del Rinascimento.

L'imponente e austero Castello domina dall'alto il bellissimo e suggestivo Lago di Bracciano, nella splendida cornice di colline e boschi, in uno dei paesaggi più belli del Lazio.

Un luogo davvero magico, affascinante, ricco di storia da scoprire insieme…
 

Al termine della visita pranzo al ristorante per chi lo desidera, previa comunicazione per la necessaria prenotazione.

La visita sarà condotta da Claudio Bottini

PRENOTAZIONE

Si tratta di due edifici di età romana rinvenuti negli anni 1915-1916 sotto la Basilica di San Sebastiano, tradizionalmente denominati Villa Grande (II sec. d.C.) e Villa Piccola (IV sec. d.C.). Entrambi presentano degli straordinari affreschi.

Della Villa Grande, edificio di maggiore estensione, si preservano quasi integri cinque ambienti con interessanti pavimenti a mosaico e ricchi rivestimenti parietali. La sala più ampia dell’edificio è affrescata con un pregevole schema di tipo architettonico, oggetto di un recente intervento di restauro.

Il fulcro del sistema decorativo è un paesaggio marittimo dipinto verso la metà del II secolo d.C., in ottimo stato di conservazione.

Nella vicina Villa Piccola si può ammirare una magnifica decorazione dipinta in “stile lineare”, con raffinati motivi decorativi racchiusi entro fasce rosse e verdi sul fondo bianco.

PRENOTAZIONE

La penisola Sorrentina a fine giugno: giornate lunghe e luminose, temperature miti, profumi intensi di primavera avanzata, in poche parole un sogno ad occhi aperti.

Faremo una lunga gita abbinando le meraviglie naturali a quelle storico-archeologiche accompagnati da guide esperte e accreditate.

La nostra base sarà a Vico Equense, nel cuore della penisola sorrentina, per godere appieno della meravigliosa natura che ci circonda.

Il programma sarà il seguente:

Il primo giorno si parte da Roma in minbus e si fa tappa a Caserta con visita della Reggia nella mattina e delle Seterie di San Leucio nel primo pomeriggio. Ci sposteremo, quindi, a Caserta Vecchia per una passeggiata nel borgo e poi proseguiremo per Vico Equense dove ci sistemeremo in albergo.

Il secondo giorno è dedicato alla visita di Pompei e, nel pomeriggio, ad un giro a Vietri sul mare e Amalfi.

Il terzo giorno lo trascorreremo nella penisola sorrentina: Sorrento, Punta Campanella, S. Agata sui due Golfi.

Quarto e ultimo giorno, ripartenza con sosta nella zona di Pozzuoli, Bacoli e Baia.

Il viaggio sarà in minibus. Le visite saranno tutte accompagnate da guida turistica professionista e accreditata.

E' prevista una assicurazione individuale "alla persona in viaggio".

 

  • 05/11/17 h 10.30 GNAM: IL '900 - appuntamento 15 minuti prima all'ingresso della Galleria in viale delle Belle Arti 131 - costo della visita guidata € 10,00 - ingresso gratuito prima domenica del mese

PRENOTAZIONE

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la GNAM, è la più grande collezione di arte contemporanea italiana. Possiede oltre 4.400 opere di pittura e scultura e circa 13 000 disegni e stampe di artisti – prevalentemente italiani – dell'Ottocento e del Novecento. È l'unico museo nazionale dedicato interamente all'arte moderna.

Date queste premesse la nostra visita, che segue e completa quelle già precedentemente effettuate, si preannuncia particolarmente ricca di momenti di interesse davanti ai capolavori presenti.

La visita si snoderà attraverso le correnti stilistiche del secolo scorso seguendone l'evoluzione e la concatenazione esemplificate dalle opere di maestri del '900 come Balla, Boccioni, Braque, Mondrian, Duchamp, Mirò, Giacometti, De Chirico, Pollock, Moore, etc. etc. etc.

La visita sarà condotta da Marisa Disimone

   

   


 

 

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